La galette des rois con sciroppo d’acero e noci pecan è una variante golosa e insolita del grande classico francese dell’Epifania. Alla morbidezza della frangipane si aggiungono le note caramellate dell’acero e la croccantezza delle pecan, per un risultato elegante e delicato. Una galette perfetta se volete portare in tavola qualcosa di tradizionale, con un tocco personale.
Se amate questo dolce, sul blog trovate una raccolta completa di galette des rois, dalla versione classica a quelle più creative.

Ho trovato la ricetta nel bellissimo libro di Mélanie Dupuis Le petit manuel de la Galette des Rois (link affiliato).
UN PO’ DI TRADIZIONE FRANCESE
In Francia la galette des rois si prepara e si mangia per tutto il mese di gennaio. Secondo la tradizione, all’interno del dolce viene nascosta una fève (un tempo una fava secca, oggi una piccola statuina in porcellana): chi la trova nella propria fetta diventa re o regina della giornata e indossa la corona di carta dorata che accompagna la galette. È un momento conviviale, semplice e molto sentito, che riunisce famiglia, amici e colleghi attorno allo stesso rituale.
LA PASTA SFOGLIA: MEGLIO FARLA IN CASA
Il mio consiglio è sicuramente di preparare la pasta sfoglia in casa: la differenza nel risultato finale si sente davvero, soprattutto in un dolce così essenziale. Sul blog trovate entrambe le opzioni:
- pasta sfoglia classica, per chi ama prendersi il tempo e seguire la tradizione
- pasta sfoglia veloce, perfetta se volete un’ottima resa con meno passaggi
COME PREPARARE LA GALETTE DES ROIS ALLO SCIROPPO D’ACERO E NOCI PECAN

Galette des rois allo sciroppo d’acero e noci pecan
Ingredienti
Per la crema pasticcera
- 65 g di latte
- 15 g di tuorlo (1 tuorlo)
- 20 g di sciroppo d'acero
- 8 g di amido di mais
- 10 g di burro
Per la crema frangipane
- 100 g di burro morbido
- 50 g di zucchero
- 50 g di sciroppo d'acero
- 100 g di farina di mandorle
- 20 g di farina per dolci
- 2 uova medie
- 100 g di noci pecan
- 1 panetto di pasta sfoglia veloce
- 1 tuorlo per dorare
Istruzioni
Per la crema pasticcera
- In un pentolino scaldate il latte. Nel frattempo, in una ciotola mescolate con una frusta il tuorlo e lo sciroppo d'acero, aggiungete l'amido di mais setacciato e mescolate di nuovo.
- Agiungete a filo il latte caldo mescolando con la frusta. Rimettete tutto nel pentolino sul fuoco e portate a ebollizione mescolando con una frusta finché la crema non si addenserà.
- Trasferite la crema pasticcera allo sciroppo d'acero in una pirofila e copritela a contatto con la pellicola alimentare. Lasciatela raffreddare in frigorifero.
Per la crema frangipane
- In una ciotola (o in plantaria munita di frusta piatta) mescolate il burro morbido con lo zucchero e lo sciroppo d'acero.
- Aggiungete le farine e le uova. Poi, incorporate la crema pasticcera e mescolate bene.
- Tritate grossolanamente le noci pecan e aggiungetele al composto. Trasferite la crema in una tasca da pasticcere.

- Tagliate il panetto di sfoglia a metà, stendetene uno alla volta e realizzate 2 dischi: uno di 24 cm e l’altro di 26 cm di diametro. Sistemate il primo disco sulla teglia del forno ricoperta di carta forno.
- Stendete la crema frangipane su tutta la superficie, fino a 1 cm dal bordo, sistemate la fève se ce l'avete (oppure una mandorla intera) evitando il centro.

- Spennellate i bordi con poca acqua e coprite con il secondo disco di pasta sfoglia, sigillando bene i bordi. Girate la galette sotto sopra e spennellate la superficie con il tuorlo. Mettete in frigo a riposare per 30 minuti.
- Spennellate la galette una seconda volta con il tuorlo d’uovo. Decorate la superficie con un coltellino evitando di rompere la pasta. Create un piccolo foro al centro per la fuoriuscita del vapore.

- Rimettete in frigorifero per altri 30 minuti, poi cuocete nel forno caldo a 180°C per circa 20 minuti. Abbassate la temperatura a 160°C e proseguite la cottura per altri 20 minuti.
- Lasciate intiepidire la galette prima di degustare.
CONSERVAZIONE
Come per tutte le preparazioni a base di pasta sfoglia, l’ideale è consumarla in giornata ma questa variante è buona anche il giorno dopo. Potete scaldarla leggermente in forno o in microonde.









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