Preparare il latte di mandorle fatto in casa è molto più semplice di quanto si pensi e il risultato non ha nulla a che vedere con quello confezionato. Con soli due ingredienti – mandorle pelate e acqua – si ottiene una bevanda vegetale dal sapore delicato, naturalmente priva di lattosio e senza zuccheri aggiunti.
In questa ricetta vi mostro come fare il latte di mandorle con l’estrattore, un metodo pratico che permette di estrarre al meglio il sapore della frutta secca e, soprattutto, di recuperare facilmente gli scarti per preparare altre ricette anti spreco. Il bello del latte di mandorle homemade è proprio questo: potete personalizzarlo secondo i vostri gusti, usarlo in cucina o gustarlo semplicemente fresco. E con la polpa avanzata nulla si butta: diventa un ingrediente prezioso per dolci, biscotti e tante altre preparazioni.
L’ESTRATTORE CHE HO USATO
Per preparare questo latte di mandorle ho utilizzato il mio estrattore H70 ST di Horum (link affiliato) che permette di lavorare anche ingredienti delicati ottenendo una bevanda omogenea e facilitando il recupero della polpa residua per altre ricette.
La tecnica brevettata SLOW SQUEEZE di Horum utilizza una coclea che “spreme” lentamente il succo, proprio come si fa a mano con un’arancia, invece di triturare frutta e verdura con lame ad alta velocità come fanno altri estrattori o frullatori. Questo movimento delicato riduce al minimo i danni agli ingredienti, preservando al meglio gusto, colore e nutrienti naturali.
Con il codice THATSAMORE10 potete ottenere uno sconto del 10% sull’acquisto ed è valido anche sui prodotti già scontati, quindi si somma agli sconti presenti sul sito. Il codice è utilizzabile solo sul sito Hurom Europe.
Se acquistate tramite il mio link o usando il mio codice, io ricevo una piccola commissione senza costi aggiuntivi per voi: è un modo concreto per sostenere il blog e il lavoro che c’è dietro alle ricette.
COME USARE IL LATTE DI MANDORLE
Una volta pronto, il latte di mandorle può essere utilizzato in tantissimi modi:
- da bere freddo o con ghiaccio nelle giornate calde;
- per preparare cappuccini, caffè freddi e bevande vegetali;
- al posto del latte nelle torte e nei dolci;
- per pancake, crepes e waffle;
- per frullati e smoothie;
- nella preparazione di creme dolci, budini e porridge;
- per dare una nota delicata a impasti lievitati.
COME RICICLARE GLI SCARTI DI MANDORLE
Dopo aver preparato il latte di mandorle vi resterà una polpa morbida e profumata che sarebbe davvero un peccato buttare. Uno dei vantaggi di preparare il latte di mandorle con l’estrattore è proprio quello di poter recuperare facilmente gli scarti e trasformarli in nuove ricette.
La polpa di mandorle è perfetta per arricchire impasti dolci: potete utilizzarla per preparare una torta alle mandorle anti spreco, aggiungerla a muffin, plumcake o biscotti per renderli più morbidi e saporiti oppure unirla allo yogurt, al porridge o alla granola della colazione. Se invece preferite conservarla più a lungo, potete essiccarla e frullarla fino a ottenere una sorta di farina di mandorle fatta in casa da riutilizzare in tante preparazioni.
Io l’ho utilizzata per preparare una torta morbidissima che pubblicherò nei prossimi giorni qui sul blog: il modo perfetto per non sprecare nulla e valorizzare ogni ingrediente fino all’ultimo cucchiaio.
CONSERVAZIONE
Conservate il latte di mandorle in una bottiglia di vetro ben chiusa in frigorifero. Non contenendo conservanti né addensanti, è normale che con il tempo si separi leggermente: basterà agitare la bottiglia prima dell’uso. Vi consiglio di consumarlo entro 2–3 giorni per mantenere sapore e freschezza ottimali. Potete anche congelarlo in porzioni singole per utilizzarlo successivamente in frullati o ricette.









Lascia un commento